Ti Racconto il 4 Maggio…

Ed eccoci qua, è passato già qualche giorno dalla festa per la nostra cara AC,ma…l’entusiasmo è ancora alle stelle! Per me tutto è iniziato con la veglia sabato sera nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, gremita e carica di emozioni, l’adorazione della Croce, poi la fiaccolata verso San Giovanni in Laterano.

Un percorso breve, silenzioso, lungo una via trafficatissima, quasi come se Roma non si accorgesse di noi, ma ovviamente non è stato così e lo si percepiva dagli sguardi di quelle persone che ci hanno incrociati mentre passeggiavano col loro cane o scambiavano due parole appoggiati ad un muretto: hanno visto tanti giovani, adulti e bambini con gli occhi sorridenti e le fiaccole accese in mano dirigersi verso il palco in cui solo due sere prima si era tenuto il famosissimo concerto del 1° maggio!

Ad accoglierci a San Giovanni
c’era Sua Ecc. Card. Ruini
che 60 anni fa andò a Roma
per festeggiare gli 80 anni dell’AC:
uno di noi!!!

L’Azione Cattolica ha tra i suoi pregi quello di riuscire a far sentire
tutti una grande famiglia
e questo è esattamente il clima che si è respirato anche il giorno successivo.

L’ingresso a Piazza San Pietro alle 8 del mattino, il percorso fino al sagrato in mezzo a migliaia di volti che sembravano tutti familiari, sebbene fossero per lo più nuovi, e sotto lo sguardo vigile e amorevole di quelle persone che hanno fatto l’AC prima di noi e che erano lì quasi a dirci che è davvero possibile essere santi oggi come ieri, che anche un comune tesserato come chiunque tra noi, se saprà sempre rinnovare il suo Sì al Signore ogni giorno, può essere santo.

Via via la piazza si è riempita e sono comparsi altri volti che spiccavano nella moltitudine: ogni diocesi ha portato testimonianza di un proprio aderente, che sicuramente non è ancora conosciuto ai più come coloro che erano lungo il colonnato e in molti casi non ha ancora compiuto o nemmeno iniziato il processo di canonizzazione, ma che ha incarnato l’essenza dell’Azione Cattolica e ancor più di “Cittadino degno del Vangelo”.

Questa è stata per me una grande occasione anche per scoprire un po’ del recente passato dell’associazione della mia diocesi, perché la memoria e l’esempio per noi giovani sono un’immensa ricchezza di cui fare tesoro e su cui costruire il futuro.

In poco tempo ha avuto inizio la celebrazione presieduta da Sua Ecc. Card. Bagnasco e il saluto del tesserato n.1: il Papa!

E’ stata la prima volta che ho assistito alle celebrazioni da così vicino all’altare e, a dire il vero, mi è mancato un po’ l’abbraccio caldo della folla, ma è stata comunque un’esperienza indimenticabile: il Papa, il nostro Assistente Nazionale Mons. Sigalini e il Card. Bagnasco davanti a noi; tutti i nostri amici di Ac a fianco a riempire la piazza e i nostri Santi poco sopra, i palloni bianchi dell’ACR “la pace, falla girare!” che rimbalzavano ovunque di mano in mano; tutti insieme stretti nello stesso abbraccio del colonnato, sotto un radioso sole di maggio.

Non è stato il primo incontro nazionale a cui ho partecipato, come sicuramente per tanti altri, ma anche questo mi ha lasciato qualcosa di nuovo e indelebile: l’AC è un’immensa famiglia non solo perché si estende in tutta Italia e nel mondo , ma anche perché ha attraversato molte epoche, anche anni difficili, non sopravvivendo, ma vivendo ogni giorno e rendendolo migliore, sempre in compagnia e al servizio del Signore.

 

Sta a noi continuare questa storia oggi come ieri, perché… “con la forza del passato ed il coraggio del futuro siamo tutti qua..innamorati della vita! Cittadini dell’Amore, sentinelle della Gioia, tutti qua per rinnovare il nostro Sì!

Daniela Iacobis

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